Aminoacidi: Kiwi batte Manzo 105 a 59

L'indice di Qualità Proteica (Protein Quality Indicator) di un alimento indica quanto esso sia valido a livello di aminoacidi, ovvero ne misura il bilanciamento. Più il numero è alto, migliore sarà la qualità proteica dell'alimento. Quello del Kiwi per esempio è superiore a quello di un hamburger di manzo a basso contenuto di grassi. precisamente un indice pari a 105 rispetto all' 85 dell'hamburger, (che è visibilmente scadente nel Triptofano). Quando lo scriveranno sui testi di nutrizione o sulle riviste sportive?

(*) Questo non vuol dire che 100 grammi di kiwi contengano una maggior quantità di proteine di 100 grammi di carne, ma che le proteine del kiwi sono qualitativamente superiori, e sono più complete visto che tutti gli aminoacidi sono più bilanciati se confrontati al "metro" di riferimento che è l'uovo che ha un indice pari a 132 cotto e 136 crudo...(ad oggi considerato come il miglior alimento proteico... ma in base a cosa e a quali studi? Link a proposito sono graditi..)

kiwi o hamburger? clicca per ingrandire

dati e grafici estrapolati da: nutritiondata.self.com

Hamburger: http://nutritiondata.self.com/facts/beef-products/6210/2

KIWI: http://nutritiondata.self.com/facts/fruits-and-fruit-juices/1934/2

Qualità proteica di alcune frutta e verdura:

spinaci 119 http://nutritiondata.self.com/facts/vegetables-and-vegetable-products/2626/2
spinaci selvatici (lamsquarters) 129 http://nutritiondata.self.com/facts/vegetables-and-vegetable-products/2468/2
asparagus 93 http://nutritiondata.self.com/facts/vegetables-and-vegetable-products/2311/2
zucchine 89 http://nutritiondata.self.com/facts/vegetables-and-vegetable-products/2639/2
carote bollite 172 http://nutritiondata.self.com/facts/vegetables-and-vegetable-products/2836/2
carote in lattina 179 http://nutritiondata.self.com/facts/vegetables-and-vegetable-products/2386/2
lattuga 90 http://nutritiondata.self.com/facts/vegetables-and-vegetable-products/2477/2
bietole 40 http://nutritiondata.self.com/facts/vegetables-and-vegetable-products/2400/2
bietole verdi 57 http://nutritiondata.self.com/facts/vegetables-and-vegetable-products/2352/2

FRUTTA
kiwi 105 http://nutritiondata.self.com/facts/fruits-and-fruit-juices/1934/2
ananas 81 http://nutritiondata.self.com/facts/fruits-and-fruit-juices/2019/2
banane 62 http://nutritiondata.self.com/facts/fruits-and-fruit-juices/1846/2
anguria 52 http://nutritiondata.self.com/facts/fruits-and-fruit-juices/2072/2
melone cantalupo 34 http://nutritiondata.self.com/facts/fruits-and-fruit-juices/1954/2
ciliegie 51 http://nutritiondata.self.com/facts/fruits-and-fruit-juices/1867/2
fragole 48 http://nutritiondata.self.com/facts/fruits-and-fruit-juices/2064/2
mango 31 http://nutritiondata.self.com/facts/fruits-and-fruit-juices/1952/2
mela 30 http://nutritiondata.self.com/facts/fruits-and-fruit-juices/1810/2
papaya 7 (!) http://nutritiondata.self.com/facts/fruits-and-fruit-juices/1985/2


MANUEL è IRONMAN FINISHER!!!

Almere, Olanda 14 Settembre 2013: Manuel Comandini termina il suo tanto atteso Ironman e realizza il suo sogno!
Manuel all'arrivo dell'Ironman

"Chi mi ha dato la forza per raggiungere questo traguardo? Chi non ha mai creduto in me, chi pensa che l'essere vegan significhi essere persone deboli, senza possibilità di praticare alcun tipo di sport, figuriamoci quelli con sforzi più pesanti. Ho tagliato quel traguardo con la rabbia e la determinazione di chi, invece, non è diverso da nessuno. Ho tagliato quel traguardo consapevole di aver trasformato un grande sogno in realtà, e quel momento, sicuramente, resterà davvero eterno ed indimenticabile." Vai al video

Cinzia Salvi, terza donna alla Camignada

Domenica 4 Agosto 2013: Cinzia arriva terza alla Camignada: 30 km per 3700 dislivello complessivo dei quali 1370 in salita in 3h22' !

Cinzia alla Camignada 2013

 

 

 

clicca "visualizza foto" per ingrandire.

Manuel Comandini

Manuel Comandini in azionePresentazione personale
Disciplina: TRIATHLON


Nato nel: 1987
Peso: Kg 67
Altezza: cm 178
Pratica sport regolamente dal: 1993 (calcio fino al 2007, podismo dal 2011 al 2012, triathlon dal 2013)
Vegan dal: 27 febbraio 2012

Record personali:
10 km : 43'19’’ (allenamento)
Mezza maratona: 1h 33’ 43’’ (Pisa, dicembre 2014)
Maratona: 3h 28’ 47’’ (Berlino, settembre 2014)
Half Ironman: 5h 31’ 47’’ (Pescara, giugno 2014)
Ironman:
12h 36’ 17" (Zurigo, luglio 2014)

INTERVISTA
Perchè hai iniziato a correre?
Per scommessa. Sono tifosissimo del Cesena e nel 2011 promisi che se il Cesena si sarebbe salvato in serie A, avrei corso una maratona. Così fu, lo feci con un amico e scelsi Amsterdam.
Dopo quella traumatica maratona decisi che quello sport non faceva per me. Successivamente, quando sono diventato vegano e spesso sono stato etichettato come un morente che a fatica avrebbe potuto correre, ho deciso di ricominciare.
Ora è una grande passione.

Perchè sei diventato vegan?
Perché gli onnivori non lo sono?

Qual è la cosa migliore nel correre?
Sentirsi libero.


Quella peggiore?
L’infortunio non può che essere la peggiore.

Qual è la cosa migliore nell'essere vegan?
Essere rispettosi verso ogni vita terrestre e verso la natura.

Quella peggiore?
Ovviamente nessuna.

Cosa mangi a colazione?
Frutta, frutta, frutta e ancora FRUTTA!!!

Hai qualche ricetta preferita?
Spaghetti alla veg carbonara di mia mamma.

Vuoi aggiungere qualcos'altro?
Sono convinto, come diceva Leonardo da Vinci, che verrà il tempo in cui l’uomo non dovrà più uccidere per mangiare, ed anche l’uccisione di un solo animale sarà considerato un grave delitto.
Questo tempo, per noi vegan, è già arrivato.


Gare disputate da vegan


Podismo

Maratona di Amsterdam 2012: 3h 50' 38''

Maratona di Firenze 2012: 3h 54' 02''

Mezza maratona di Numana 2013: 1h 41' 10''

Mezza maratona (Mapei day 2013) Bormio (1226 slm) – Passo dello Stelvio (2758 slm): 2h 21'

Maratona di Amsterdam (ottobre 2013): 3h 47' 31''

Maratona di Valencia (novembre 2013): 3h 43' 12''

mezza Maratona di Genova (aprile 2014): 1h 37' 55''

Maratona di Berlino (settembre 2014): 3h 28' 47''

mezza maratona di Arezzo (ottobre 2014): 1h 35' 20''

mezza maratona di Ravenna (novembre 2014): 1h 39' 44''

Maratona di Firenze (novembre 2014): 4h 06' 12''

mezza maratona di Pisa (dicembre 2014): 1h 33' 43''

mezza maratona sulla sabbia, S.Benedetto del Tronto (febbraio 2014): 1h 36' 38''

Maratona di Barcellona (marzo 2015): 3h 31' 26''

mezza maratona di Piacenza (maggio 2015): 1h 36' 03''

Mezza maratona (Mapei day, luglio 2015) Bormio (1226 slm) – Passo dello Stelvio (2758 slm): 2h 28' 28''

Triathlon

Half Ironman Rimini 2013: 6h 2'

Ironman Challenge Almère (Olanda) 14 Sett 2013: 14h 21' 54''.. vai all'articolo

Half Ironman Rimini 2014: 5h 55' 21''

Half Ironman Pescara 2014: 5h 31' 47''

Ironman Zurigo 2014: 12h 36' 17''

Olimpico di Barberino del Mugello 2015: 2h 49' 26''

Ironman Nizza 2015: 13h 21' 43''

Jon all'Ironman di Lanzarote

Ironman Lanzarote – Il Racconto di Jon Zaid
Jon Zaid Lanzarote

Il 18 Maggio 2013 ho partecipato al mio decimo Ironman, il nono che sono riuscito a finire (purtroppo a Klagenfurt nel 2012 mi hanno squalificato per aver superato il tempo limite nel nuoto, 2 ore 20 minuti, quando ero 200m dal termine della frazione). Per quelli che non sono del mondo del Triathlon, ci sono diverse variazioni. Quelli più classici sono: Sprint: 750m di nuoto, 20km di bici, 5km di corsa, Olimpico: 1500m di nuoto, 40km di bici, 10km di corsa, Mezzo Ironman: 1900m di nuoto, 90km di bici e 21.1km di corsa (mezza maratona), e Ironman, 3800m di nuoto, 180km di bici e 42.2km di corsa (maratona).

Ho sempre voluto fare un Ironman da quando vidi alla TV uno dei primi Ironman nel lontano 1980, ma odiavo il nuoto e non pensavo di essere in grado di nuotare neanche 1000 metri, altroché 3800. Ma qualche anno fa sono andato in piscina e ho cominciato a ritornare al nuoto. Ho scoperto che anche se ero lentissimo, potevo nuotare qualsiasi distanza senza gran difficoltà. Con il problema nuoto risolto, già correndo regolarmente sono entrato nel mondo del triathlon partecipando a qualche Sprint e a qualche Olimpico.

Le gare corte come sprint e olimpici, mi sono piaciute di meno per vari motivi. Non essendo un buon nuotatore non riesco a sfruttare la scia nel nuoto e soprattutto nella frazione ciclistica, cosa permessa nelle distanze sprint e olimpico, dove e’ importantissimo non solo per arrivare prima ma per essere più riposato per la corsa dopo. Un altro motivo è la transizione. Fra ogni disciplina c’è la parte dove si deve cambiare fra uno sport e l’altro; fra nuoto e bici e fra bici e corsa; cambiarsi le scarpe, togliersi la muta, ecc. Nella gare corte questo tempo incide molto nel tempo totale della gara. E anche qui si deve essere allenati per fare dei buoni tempi. Ma forse il motivo più importante è che preferisco fare sia in allenamento che in gara distanze più lunghe a ritmi più lenti; gare di resistenza. Per questi motivi e perché mi diverto molto di più facendo distanze lunghe sono passato molto velocemente dalla distanza sprint alla distanza Ironman.

Questo è il secondo anno che partecipo all'Ironman di Lanzarote. Per moltissimi Ironman devi iscriverti un anno in anticipo perché vendono velocemente tutti i posti, già nel giro pochi di minuti dopo l'apertura delle iscrizioni. Nel 2012 sono andato con un mio caro amico e quest'anno molti della mia squadra hanno partecipato insieme a noi. Abbiamo preso un volo Ryanair low-cost, che ha un volo alla settimana da Bergamo a Lanzarote. Quasi tutti i passeggeri andavano a Lanzarote per l’Ironman, l’atmosfera era molto festosa. Tanti si conoscevano già o si conoscevano amici di amici.

Arrivato a LanzJon Zaid Lanzarotearote avevamo prenotato un pulmino enorme per il trasporto all’albergo e poi per il ritiro pettorale.

Jon Zaid Lanzarote
Abbiamo alloggiato in un albergo dove siamo stati anche nel 2012, a Puerto del Carmen, vicino alla partenza dell'Ironman. E’ importante essere vicini alla partenza per non perdere troppo tempo la mattina della gara per arrivare. L’albergo era molto bello ed anche molto economico, con grande piscina, a 100 metri dalla spiaggia ed un buffet con ogni cosa si possa immaginare.  Anche per un vegan, non c’è nessun problema per quanto riguarda colazione e cena. Pensa che avevano anche il latte di soia la mattina.
Jon Zaid LanzaroteJon Zaid LanzaroteLa sera dell’arrivo abbiamo fatto una breve corsetta di 15 minuti. Giovedi mattina sono uscito per fare un giro, 1900m, del percorso nuoto. Ormai nuoto pochissimo e l’ultima nuotata che ho fatto era per l’Ironman dell'Isola d’Elba a Settembre! Il percorso di nuoto a Lanzarote e’ favoloso. Nell’oceano, ma l’acqua e’ piatta, non fredda, e si usa la muta, ed e’ chiara come in una piscina. Il percorso e’ un rettangolo segnato non solo con le solite boe grandi ma anche con una cima con una piccola boa ogni 5-10 metri. Non ci si può perdere (a Klagenfurt mi sono perso in mezzo al lago). Io respiro a destra ma purtroppo le boe sono sulla sinistra e ad un certo punto ho preso una boa di metallo in testa. Non mi sono accorto ma mi sono anche tagliato la testa. Il nuoto è andato bene, nessuna sorpresa ma ti dà la fiducia in te stesso che ce la puoi fare.

Dopo il nuoto, una breve uscita in bici per provare la bici ed essere sicuro che dopo il trasporto tutto funzioni a dovere. C’era tantissimo vento. Lanzarote è conosciuto per il vento ed è questo il fattore di difficoltà di Lanzarote. Dopo la bici siamo andati a Club La Santa che dista 20 km da Puerto del Carmen, per ritirare il pacco gara. C’era un pasta party abbondante ed era come una grande festa prima della gara. 
Jon Zaid Lanzarote
Venerdì pomeriggio si portavano le bici alla ZC (zona cambio). Qui staranno la notte. Devi entrare in ZC con pettorale, casco in testa e  braccialetto Ironman che devi tenere fino la fine della gara. Porti anche le sacche per la bici e la corsa che vengono appese. La sacca bici ha tutto quello che ti occorre per la bici; scarpe, calzini, occhialini, ecc. Corsa, scarpe, ecc. La mattina prima della gara puoi sempre mettere altre cose, cosi’ spesso basta mettere poche cose.

Più tardi in albergo, preparo l’alimentazione che porterò in gara. Nella distanza Ironman, l’alimentazione è considerata la quarta disciplina. Essenziale, molto personale e molto discussa. Anche prove in allenamenti lunghi non ti preparano per l’evento che potrebbe durare facilmente da 10 a 17 ore.  Quest'anno ho portato con me una larabar (vegan), due buste grandi di frutta secca varia, e tre tortillas riempite con hummus (una crema di ceci e tahina) che ho fatto a casa e ho portato appresso.  Utilizzo anche gli Hammer Heed che sono dei carboidrati/sali da mettere nella borraccia. Riempio solo una borraccia per non portarmi dietro troppo peso. In gara ogni 20-30 km ti danno altre borracce con sali, acqua o coca cola. Trovi anche banane in quasi tutti i ristori che bastano e avanzano.
Jon Zaid LanzaroteJon Zaid Lanzarote

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La mattina della gara sveglia abbastanza presto, un po per l’ansia della gara un po per essere all’arrivo in tempo. Io non faccio la colazione. Molti la fanno ma io preferisco di non mangiar niente prima del nuoto. Dal nostro albergo sono 5 minuti di auto per arrivare al tendone della partenza.

Jon Zaid Lanzarote

Alle 6,45 siamo tutti sulla spiaggia aspettando il via. Tutti un po nervosi per la giornata che ci aspetta. Il primo ostacolo è la tonnara della partenza. A Lanzarote sono  più di 1700 persone che partono insieme in mare. In altre gare ci sono anche più di 2500 partenti. Si prendono botte e calci dappertutto e può essere un’esperienza difficile per chi non ha provato questo tipi di partenze. Io parto sempre in ultima fila perché vado piano e per prendere meno botte possibile. Il mio peggior tempo sul nuoto era a Klagenfurt dove non sono riuscito finire in 2h20’. Di media faccio 1h45' ed i migliori fanno ben sotto un’ora. I miei amici vanno da 1h05' a 1h15'. Non essendomi allenato pensavo di fare 1h45’ e sono rimasto sorpreso di aver fatto 1h38’. Il nuoto e’ stato molto “rilassante”. Non mi sono sforzato e ho goduto una bella nuotata al mare. Uscendo dal mare inizia il difficile dell’Ironman, la bici. Il primo passo è il tendone sulla spiaggia dove prendi la tua sacca e ti cambi. Ci sono persone che ti aiutano e se vuoi ti mettono la crema solare. Lasci nella sacca la muta e gli occhialini. Io nuoto con la mia divisa triathlon sotto la muta per non avere la necessità di un ulteriore cambio.  Poi una corsa per andare alla zona cambio dove c’è la bici ma prima mi sono fermato al WC.  Risolto problema numero uno, è ora di correre alla bici. Casco e pettorale, subito per evitare un cartellino giallo. Si cammina/corre con la bici lungo il corridoio delle bici fino alla partenza, si sale sulla bici e vai!!! C’era una leggera pioggia ma ho scommesso che non sarebbe aumentata e non ho portato il giubbottino. Ho avuto ragione perché dopo ha smesso.
Jon Zaid Lanzarote
Il percorso bici è l’attrazione di Lanzarote. E’ affascinante e difficile per il vento e le condizioni della strada in diversi punti.  I miei amici avevano circa 30 minuti di vantaggio. C’è solo un punto dove si intravedono quelli davanti a te e ho visto un amico ma non avevo ancora idea di quanto avanti fosse ma ho intuito che erano almeno 30 i minuti che ci avrei messo per arrivare fin li. Il paesaggio è spettacolare. E’ un giro unico sul un’isola vulcanica, e ti trovi con il mare e vento da un lato della strada e campi di lava sul’altro. Altri momenti sei immerso in un deserto di lava. All’entrata del parco nazionale TImanfaya c’è il cartello con un piccolo diavoletto che è il simbolo dell’isola.

 

 

Non mi sentivo molto in forma e sapevo che la bici non sarebbe stata la migliore prova. C’era anche Jon Zaid Lanzarotemoltissimo vento che rende tutto più difficile. Forse il punto dove diventa più difficile è circa al  110k, dove c’è una salita di media pendenza ma con molto vento contro; si chiama Mirador del Haria e mentre sali vedi tutte le pale eoliche girare e sai che lì il vento non scherza. Arrivato in cima c’è anche un ristoro “special needs” dove se volevi potevi lasciare prima della gara una sacca con qualsiasi cosa che magari vorresti mangiare, fatta portare da loro. Normalmente non mi fermo neanche a special needs, anche perché subito dopo questa salita c’e’ una lunga discesa per recupero. Ma io sono fermato. Mentalmente non avevo voglia e avevo voglia solo di fermarmi; la prima volta che mi fermo ad un ristoro bici. Mi sono fermato per 10-15 minuti buoni, ho mangiato il mio hummus e un ragazzo ha lasciato della patatine e ho mangiato pure quelle.. ti vengono le voglie per le schifezze. Discesa lunga e poi la salita che è il marchio del Ironman Lanzarote, Mirador del Rio. E farei mille volte questo Ironman solo per fare questa salita con una vista da spettacolo.  Salendo per la Mirador ho trovato il mio amico con cui faccio quasi tutti gli IM, Tato,  sul lato della strada cambiando la camera d’aria. C’erano molti che hanno bucato, credo in gran parte a causa delle condizioni della strada. Jon Zaid Lanzarote

Jon Zaid Lanzarote

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dopo che si arriva a Mirador del Rio ci sono altri 60 chilometri quasi tutti in discesa tranne un’ultima salita 20km prima dell’arrivo, Nazareth.

Arrivato alla ZC ci si mette la scarpe di corsa e si parte. Mentalmente ero molto giù per la prestazione in bici e non ero molto motivato per la maratona. Sono tre giri, il primo giro sono circa 21k e gli altri due sono circa 10k ognuno per fare i 42k della maratona. Ho trovato tutti i miei amici tranne l’amico che ha forato davanti a me. Avevano da 5 a 10 chilometri di vantaggio, quando in gare passate la differenza è stata di meno.  Non mi sono allenato molto nella corsa quest’anno e la preparazione è essenziale, non puoi fingere nella corsa. Il mio amico che era indietro lo era di circa 5k da me però mi sono avvicinato ad una della nostra squadra e ho cominciato ad correre con lei. Ma ho perso la concentrazione, motivazione e nel frattempo ho visto passare Gordon Haller, l’uomo che vinse il primo Ironman 30 anni fa! Ho rallentato per cercare di parlare con Gordon, questa leggenda e magari per finire la gara con il mio amico Tato.  Ho ripreso Gordon e ho camminato con lui per circa un’ora, parlando con lui e ascoltando i suoi racconti. Ha solo 63 anni, non è molto più vecchio di me. Mi ha detto che ha fatto il nuoto con il dorso perché diceva che non ce la fa a nuotare a stile libero per 3800m. Mi ha detto che in certi punti con la bici ha dovuto camminare. E nella maratona l'ha fatta quasi tutta camminando. Abbiamo fatto circa un’ora insieme.


Mi ha raggiunto Tato, e abbiamo finito la gara insieme. Abbiamo finito insieme altre gare ma sapevo che questa forse sarebbe stata una delle ultime gare che facciamo insieme ed ho voluto terminarla assieme a lui. Credo che in certi momenti l’amicizia valga molto di più del risultato sportivo. Jon Zaid LanzaroteJon Zaid Lanzarote




Lanzarote 2013
15:48:16 Nuoto: 01:39:20, T1: 14:38, bici: 7:40:29, T2: 16:02, run: 5:57:49
Lanzarote 2012
13:29:52 Nuoto: 01:35:40, T1: 11:17, bici: 7:11:10, T2: 09:54, run: 4:21:47

Informazioni aggiuntive