Fiona Oakes su The Game Changers.

Il 4 Dicembre 2019 Fiona Louise Oakes, la fondatrice dei Vegan Runners, ha postato un video dove si è espressa chiaramente sul noto docufilm

Fiona discute sul docufilm The Game Changers
Pur non essendo proprio il tipo da video su YT o mettersi in mostra a cercare consensi / like, ha caricato un video.
Fiona Louise Oakes, la prima atleta vegana fondatrice assieme a Peter Simpson - dei Vegan Runners UK (correva l'anno 2004 esattamente un anno prima della nascita del nostro sito)
Fiona si esprime sul recente docufilm "The Game Changers". diffuso recentemente dai media. Questo testo può non rendere bene l'idea, quindi è sicuramente meglio ascoltare prima il suo discorso. Se vi sfugge qualcosa aprite i sottotitoli in inglese.
Comunque lei era stata filmata in diverse riprese per far parte del film, la sua dedizione, una  routine che comincia alzandosi alle 3:30 del mattino per correre prima e poi accudire i suoi 500 animali tutti salvati dalle sofferenze o dalla macellazione, cosa che fa ormai da 25 anni.

Indovinate un po... Fiona alla fine non è stata inserita nel docufilm.
Una Vegana di lunghissimo termine, con un sacco di esperienza sia sportiva che di veganismo sulle spalle, è stata completamente SCARTATA.
Dal video si evince che i produttori abbiano preferito facce più conosciute, vegani da l'altro ieri, e non abbiano voluto incentrare il docufilm sul veganismo, ma sul "Plant Based", anzi, confondendo superficialmente il veganismo con il Plant Based. Hanno sostituito un messaggio che poteva essere di altruismo confondendolo con uno basato su ego e moda e fondamentalmente consumistico.
Un esempio di alimentazione vegana e semplice, lontana da ogni fissazione quella di Fiona contro uno di esasperazione nutrizionale. The Game Changers non è un docufilm che farà bene agli animali, anche perchè contiene errori di fondo (per es. si afferma che si uccidono più animali per produrre cibo per esseri umani che per produrlo per allevare animali).
Vedere poi Swartzenegger ormai nella mente di tanti come "IL VEGANO di TGC." sui massimi rotocalchi americani, che regala tacchini morti ai senzatetto, è disarmante, nemmeno commentabile. Sentire podcast sul film che "dissezionano le scene" dove si cerca di trovare i difetti nelle proteine vegetali o nei micronutrienti, rendendo tutto più difficile per gli ascoltatori... ecc ecc.. non è un bene per la causa. Detto dalla figlia di un ex minatore che si spezzava la schiena per portare in casa la pagnotta, famiglia che mangiava "quello che passava il convento".
Fiona crede che questo docufilm in fin dei conti andrà a discapito degli animali.

Grazie Fiona sei sempre la migliore, oggi siamo qui soprattutto grazie al tuo enorme impegno per gli animali e a favore del veganismo.
L'intervista per Vegansport QUI

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